Si fa presto a dire design: le riflessioni di Elena Salmistraro e Giulio Cappellini sul ruolo del designer tra produzione ed emozioni quotidiane.

Grande partecipazione di pubblico per il talk Si fa presto a dire design organizzato da Quartarella  presso lo Stabilimento De Laurentis a Santeramo In Colle (Bari). Elena Salmistraro e Giulio Cappellini, figure di spicco del design italiano, hanno offerto spunti di riflessione sull’importanza del prodotto di generare emozioni, sul rapporto con le aziende produttrici e sulle trasformazioni culturali in corso.

In un momento storico dove il design sembra permeare ogni aspetto della vita, spesso ci si trova a sottovalutare l’importanza di un approccio strategico e riflessivo nell’ambito della creazione. È facile pensare che il design sia semplicemente una questione estetica, ma dietro ogni oggetto, servizio o esperienza di successo si cela un lavoro di progettazione meticoloso, a volte anche faticoso, il cui scopo è risolvere problemi (anche complessi) e soddisfare le aspettative del consumatore. 

«Come designer devi riuscire a capire cosa sta succedendo nel mondo» racconta Elena Salmistraro, «il design è strettamente legato ai comportamenti umani, è una materia fluida che ci parla della contemporaneità. Oggi c’è tantissima contaminazione tra culture diverse e quando progetti è facile sconfinare nell’arte, ma il nostro compito è anche risolvere dei problemi. In tal senso il designer deve comprendere a fondo l’identità e la visione dell’azienda per cui progetta così da poter fondere la funzione con l’emozione, che è il carburante di tutto».

«I designer hanno un ruolo sociale» spiega Giulio Cappellini, Compasso d’oro alla carriera, «momenti storici differenti portano a design differenti. La scelta di determinati colori e non altri, ad esempio, ne è testimonianza, è la sintesi di ciò che ci accade nel mondo reale. Le persone oggi tendono a mixare prodotti diversi di aziende diverse, di epoche diverse, disegnati in diverse parti del mondo. In tal senso, il sogno di tutti i progettisti è collaborare con le industrie italiane perché abbiamo uno straordinario patrimonio di cultura d’impresa, sia artigianale che industriale, grazie al quale le idee diventano realtà e si può capire quali sono le nuove frontiere. Fare design del resto significa dare delle risposte al mondo di oggi, ma soprattutto di domani».

La cultura del design ha un impatto significativo sulla crescita del territorio ed è una risorsa preziosa che, stimolando la collaborazione tra progettisti, aziende e istituzioni locali, crea un ambiente fertile per l’innovazione e lo sviluppo economico sostenibile. Preziosi, pertanto, gli interventi dei rappresentanti degli enti patrocinanti: l’Architetto Mimmo Mastronardi Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bari, l’Architetto Nicola Colucci Consigliere ADI Puglia e Basilicata, l’Architetto Paolo Bruni Vicepresidente della Federazione Regionale Ordine Architetti PPC Puglia.

«Si fa presto a dire design è stato un talk memorabile, ricco di energia sprigionata dal luogo e dai partecipanti» racconta Renee Quartarella, responsabile marketing dell’azienda, «Salmistraro e Cappellini, con chiarezza ed empatia, hanno coinvolto i presenti in argomenti di grande spessore. Un grazie di cuore a loro e ai partner Ceramica Flaminia, Cedit e Interni per aver contribuito alla promozione del dibattito sul design che stiamo portando avanti da anni».

L’entusiasmo dei presenti era visibile nei volti e negli sguardi di una platea attenta e affascinata dal trasporto con il quale i due protagonisti, risposta dopo domanda, ci conducevano in viaggi, curiosità ed esperienze del vissuto personale. Un confronto che seguitava anche durante il break, dove lo scambio di opinioni continuava con fervore. 

Giulio Cappellini nasce a Milano nel 1954. Nel 1979 si laurea in architettura e, in seguito, frequenta la scuola di Direzione Aziendale all’Università Bocconi di Milano. Nel 1979 entra a far parte della Cappellini S.p.A. occupandosi prima dell’immagine e in seguito del management.

Giulio Cappellini controlla personalmente l’immagine ed i prodotti di tutti i marchi della Cappellini sia come Art Director ed in alcuni casi come progettista. Molti prodotti Cappellini sono presenti nelle Collezioni Permanenti dei principali musei di arte contemporanea.

Recentemente è stato premiato con il Compasso d’Oro alla carriera

Giulio Cappellini inoltre è Art Director delle società Ceramica Flaminia, azienda leader dell’arredo bagno per cui ha pure disegnato dei prodotti e di Istituto Marangoni Design Campus. Ha sviluppato inoltre prodotti per L’Invisibile ed Icone Luce. Insegna anche come visiting professor in molte facoltà di design ed architettura nel mondo e organizza mostre ed eventi tra cui il “Temporary Museum for Design” presso Superstudio Più a Milano ed Italian Hospitality presso la fiera di Singapore.

Le più importanti riviste internazionali di design hanno scritto di lui

Product designer e artista italiana, Elena Salmistraro vive e lavora a Milano.
Si laurea al Politecnico di Milano in Fashion Design nel 2003 e successivamente in Industrial Design nel 2008.

Nel 2009 fonda il suo studio, lavorando a progetti che vanno dall’architettura, al design, dall’arte, alla moda, dall’illustrazione e alle arti visive in genere.
Molto legata alla contemporaneità, il suo lavoro trae ispirazione dall’illustrazione e dalla street-art, dalla moda, dalla natura, ma anche dalla mitologia e dalle diverse culture del mondo.
Le sue creazioni sono il risultato del connubio tra arte e design seriale, ed il suo è un linguaggio molto personale, autoriale, caratterizzato dall’utilizzo di texture tridimensionali, e colori vividi carichi di energia.

Una delle priorità del suo lavoro è lo studio minuzioso dell’armonia delle forme, ricercato nell’espressività degli oggetti, nell’animismo, nella poesia delle storie e nelle emozioni.
Per Elena l’emozione è a tutti gli effetti una funzione dell’oggetto.

Lavora come designer con le più importanti aziende internazionali come Disney, Apple, Vitra, Nike, Ikea, Huawei, Microsoft, Alessi, Cappellini, Cedit, Natuzzi, Bosa, De Castelli, Marella, Lavazza, solo per citarne alcune.

Nel 2017 il Salone del Mobile di Milano gli conferisce il premio “Salone del Mobile Milano Award” come “Best Emerging Designer “.
Dal 2017 è Ambasciatrice Mondiale del Design Italiano in occasione dell’”Italian Design Day”.
Nel 2022 viene premiata con l’importantissimo “Frame Design Award” come “Best Designer” dalla rivista internazionale di architettura e design – Frame.

Nel suo percorso riceve numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali.

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